Power bank per computer portatile – Guida all’acquisto 2026
Utilizzi un computer portatile? Ecco 2 situazioni che potrebbero esserti familiari:
Il tuo portatile si scarica e ti accorgi di aver dimenticato il caricabatterie a casa.
La batteria è danneggiata e hai bisogno di lavorare collegato alla corrente.
Oltre a ricaricare smartphone, tablet e molti altri gadget, sapevi che un power bank può ricaricare anche un computer portatile?
Un power bank può essere utilizzato per alimentare il tuo portatile. Tuttavia, è importante sapere che la sua energia è limitata e non tutti i modelli sono adatti a questo scopo.
Per utilizzare un power bank come sostituto del caricabatterie del portatile, deve soddisfare i seguenti requisiti:
Connettore: Deve includere un cavo compatibile con la porta di ricarica del portatile.
Tensione (V): La tensione di uscita del power bank deve corrispondere a quella del tuo portatile.
Potenza (W): La potenza erogata deve essere uguale o superiore a quella richiesta dal tuo dispositivo.
Vi consigliamo guardare il video seguente per farvi un’idea delle diverse opzioni di ricarica di un computer portatile con un power bank:
Disclaimer: questo video è stato tradotto utilizzando IA.
Guardato il video, vi presentiamo i migliori modelli disponibili su Amazon, considerando i diversi tipi di porte di uscita: DC, AC e USB-C PD.
Attenzione: se il tuo portatile ha la porta di ricarica DC e acquisti un power bank con porta USB-C PD, ti servirà un adattatore USB-C PD a DC.
Questi sono i modelli per laptop che vi consigliamo. Puoi anche visitare il ranking globale delle Migliori Power bank del 2026.
Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento, ti invitiamo a leggere interamente la nostra guida per imparare a identificare correttamente un power bank per computer portatile, tenendo conto dei tre requisiti sopra citati.
Caratteristiche del caricabatterie di un portatile
Innanzitutto, è importante conoscere le specifiche del caricabatterie del nostro portatile per cercare un power bank in grado di soddisfare gli stessi requisiti.
Nell’immagine seguente possiamo osservare le specifiche di un caricabatterie per portatili:
Specifiche tecniche di un caricabatterie per portatili
Controlliamo i parametri di uscita (Output):
Tensione: 19,5V
Intensità: 4,62A
Questo significa che il caricabatterie opera con una tensione di 19,5V (volt) e fornisce una corrente massima di 4,62A (ampere).
Tuttavia, nelle specifiche non viene indicata la potenza massima erogabile dal caricabatterie. Possiamo calcolarla facilmente moltiplicando la tensione per l’intensità:
Potenza: 19,5V x 4,62A = 90W
Ora conosciamo la tensione di ricarica del nostro portatile (19,5V) e la potenza consigliata che il power bank dovrebbe fornire.
Attenzione! È fondamentale conoscere questa tensione, perché collegare il portatile a un caricabatterie (o power bank) con una tensione superiore potrebbe danneggiarlo in modo irreparabile.
Utilizzare un Power Bank come caricatore di un portatile
Ora dobbiamo individuare un power bank che possa sostituire il nostro caricabatterie e soddisfi le seguenti caratteristiche:
Porta di ricarica
Un computer portatile può essere alimentato da un power bank attraverso 3 modalità diverse, a seconda del tipo diporta di uscita (OUTPUT) disponibile:
Tipi di power bank per portatili con porte di uscita: DC, AC e USB-C PD
Sul mercato possiamo trovare 3 tipi di power bank per portatili:
1. Power bank con porta DC
Se utilizziamo un power bank con uscita DC, è essenziale verificare la tensione in uscita e controllare se è incluso nella confezione un connettorecompatibile con la porta di ricarica del tuo portatile.
In genere, questi modelli includono un setdiadattatori compatibili con i principali marchi di portatili:
I suoi principali svantaggi sono:
Difficoltà nel trovare un modello compatibile con il portatile, sia per la tensione in uscita che per il tipo di connettore.
Hanno bisogno di un caricatore AC specifico per ricaricarli (come quello di un portatile).
Di solito, sono ingombranti.
2. Power bank con uscita AC🔌
Un’altra opzione è rappresentata dai power bank dotati di una porta AC da 220V.
Con questi dispositivi non dobbiamo preoccuparci delle incompatibilità, poiché è possibile collegare direttamente il caricabatterie del portatile (o di qualsiasi altro dispositivo) proprio come faremmo con una presa di casa. Comodo, vero?
Power banks con porta di uscita AC 220V.
Tuttavia, presentano anche alcuni svantaggi:
Grandi dimensioni.
Necessità di un caricatore AC aggiuntivo.
Parte dell’energia del power bank viene sprecata, poiché il caricatore del dispositivo funge da “intermediario”.
3. Power bank con porta USB-C PD
Un metodo innovativo per alimentare il tuo portatile è utilizzare un power bank con uscita USB-C e tecnologia di ricarica PowerDelivery.
Power banks con porta di uscita USB-C PD.
La porta USB tipo C (USB-C) rappresenta il futuro della connettività: consente di collegare e ricaricare qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, portatile, fotocamere…) utilizzando un’unica porta di alimentazione universale. Dì addio alla ricerca di cavi e connettori compatibili! Se non conosci ancora i vantaggi, ti invitiamo a leggere questo articolo.
Inoltre, Power Delivery (PD) è la tecnologia che permette di alimentare dispositivi ad alta potenza – come i portatili – tramite la porta USB C.
Al giorno d’oggi, molti portatili di ultima generazione puntano sulla porta USB Tipo C come porta di alimentazione. In questi casi, basta trovare un power bank con tecnologia Power Delivery compatibile con il voltaggio di ricarica del tuo portatile.
Ma cosa succede se il mio computer portatile non ha una porta di ricarica USB-C? É possibile ricaricarlo con un power bank con USB-C PD?
Computer portatile con porta DC vs porta USB-C
Sappiamo che molti utenti non possiedono un portatile di ultima generazione. In questi casi, sarà necessario utilizzare un adattatore o cavo speciale, con una porta USB-C (power bank) a un’estremità e un connettore INPUT DC (portatile) all’altra.
Adattatore e cavo da USB-C PD a connettore DC
Questo adattatore o cavo integra un trigger in grado di richiedere al power bank una potenza in Power Delivery a un voltaggio specifico. Attualmente, sono disponibili versioni per 15V e 20V, ma non sappiamo se in futuro ne verranno prodotti per altre tensioni.
Per questo motivo, dobbiamo fare moltissima attenzione al voltaggio al momento di acquistare questo cavo. Scegliere il voltaggio sbagliato potrebbe causare gravi danni al portatile. Ad esempio:
Se colleghiamo un cavo trigger PD da 15V a un portatile che ricarica a 20V, il cavo non sarà in grado di avviare la ricarica: per un portatile da 20V, è necessario un cavo trigger PD da 20V.
Se colleghiamo un cavo trigger PD da 20V a un portatile che ricarica a 15V, POTREMMO ROMPERE IN MODO IRREVERSIBILE IL NOSTRO PORTATILE: per un portatile da 15V, è necessario utilizzare un cavo trigger PD da 15V.
Tensione in uscita (V) ❗
A seconda del tipo di power bank abbiamo bisogno di conoscere le tensioni alle quali lavora la sua porta di uscita per sapere se è compatibile con la tensione di ricarica del nostro portatile:
Se utilizzassimo un power bank con porta di uscita AC non avremmo bisogno di controllare la tensione perché continueremo ad alimentare il portatile con il suo caricatore (che si occuperà di trasformare la tensione da 220V a quella necessaria per la ricarica del portatile).
Invece, se utilizzassimo un power bank con porta di uscita DC o USB-C PD, è fondamentale verificare che la porta di uscita del power bank fornisca la stessa tensione* accettata dal tuo portatile. In caso contrario, si rischia di danneggiare irreversibilmente il dispositivo.
La tensione di uscita è sempre indicata tra le specifiche del power bank, sotto le diciture DC Output o USB-C Output.
Tensione in uscita di power banks con porta DC (sn.) e USB-C PD (dx.)
Cosa succede se il mio portatile si ricarica a una tensione da 19,5V?*
In realtà, i dispositivi elettronici sono progettati per tollerare una variazione di tensione di circa il +-10% rispetto al valore nominale. Ad esempio:
Se il tuo portatile richiede 19,5V per la ricarica, può accettare una tensione massima da 21,45V (19,5V+ 1,95V). Di conseguenza, un power bank da 20V rientra in questo intervallo.
Inoltre, è importante considerare la caduta di tensione che si verifica nel cavo che collega il power bank al portatile. Questa variazione, che dipende dalla resistenza del cavo, è generalmente compresa tra 0,15V e 0,2V per ogni metro di lunghezza.
Ad esempio, se la tensione in uscita del power bank è di 20V, al portatile potrebbe arrivare una tensione di circa 19,8V (20V-0,2V).
D’altronde, possiamo trovarci modelli che possono avere una o varie uscite DC con una tensione fissa o un’unica porta DC multivoltaggio. Quest’ultima consente di regolare la tensione (premendo il pulsante “Power”) per adattarla alla tensione di ricarica del nostro portatile.
Sn.: Power bank con 2 porte DC di tensione fissa: 12V e 20V Dx.: Power bank con porta DC multivoltaggio: 9V/12V/16V/19V/20V
Ovviamente, se utilizzassimo un power bank con uscita AC non sarebbe necessario controllare la tensione perché continueremo ad alimentare il portatile con il caricabatterie originale (incaricato di trasformare la tensione da 220V alla tensione di ricarica del portatile).
Potenza fornita (W)
Infine, c’è da tenere in conto la potenza massima che possa fornire la porta di uscita del power bank:
Potenza massima in power banks con porta di uscita DC (130W), AC (85W) e USB-C PD (45W) rispettivamente.
Se il caricabatterie del nostro portatile è da 65W allora ti consigliamo utilizzare un power bank che sia in grado di fornire una potenza pari o superiore. In caso contrario, il portatile potrebbe non riuscire nemmeno ad accendersi, poiché avrebbe bisogno della massima potenza sia al momento dell’avvio sia durante l’uso, soprattutto mentre ricarica la batteria.
Tuttavia, nella seguente sezione vedremo alcune situazioni nelle quali è possibile utilizzare un modello di potenza inferiore:
Qual è la potenza necessaria di un power bank per ricaricare un portatile?
A seconda del modello di portatile, il caricabatterie potrebbe essere progettato per fornire una potenza massima di 45W, 65W, 90W, 130W…
Potrebbe capitare di non riuscire a trovare un power bank in grado di fornire una potenza uguale o superiore a quella del caricabatterie, oppure di non voler spendere troppo. In questi casi, è possibile optare per un power bank con una potenza inferiore.
Supponiamo di lavorare in un bar con il nostro portatile Lenovo Z50-70 (caricabatterie da 65W) e di rimanere senza batteria.
Potremmo utilizzare un power bank da 65W oppure scegliere un modello da 45W, a patto di rispettare determinate condizioni:
1. Estraendo la batteria del portatile
Se estraiamo la batteria del portatile, la potenza del power bank necessaria per utilizzare il portatile è inferiore a quella che fornisce il suo caricatore perché, in questo caso, non è necessaria l’energia destinata a ricaricare la batteria.
C’è da tenere in considerazione anche che la potenza durante l’avvio di un portatile è sempre superiore alla potenza media di lavoro, dovuto al picco di corrente extra prodotto.
Un trucco per evitare il picco di corrente all’accensione è attivare la modalità sospensione nel momento in cui il portatile ci indica che sta rimanendo senza batteria. Solitamente, il dispositivo entra in sospensione pochi secondi prima di spegnersi, se impostato in questo modo.
A questo punto, colleghiamo il power bank e rimuoviamo la batteria del portatile.
Una volta fatto ciò, disattivando la modalità sospensione (riaprendo il portatile), possiamo utilizzare l’energia del power bank senza subire il picco di potenza richiesto all’accensione.
In queste condizioni d’utilizzo, potremmo utilizzare un power bank che ci fornisca almeno il 70% della potenza del caricabatterie del nostro portatile. Cioè, se il nostro caricatore è da 65W, la potenza del power bank dovrebbe essere almeno da 45W.
2. Ricaricando la batteria con il portatile spento
Un’altra opzione è mantenere il portatile spento durante la ricarica.
In questo caso, sarebbe necessaria solo la potenza richiesta per ricaricare la batteria del portatile. Anche in questa situazione, si potrebbe utilizzare lo stesso power bank menzionato nel caso precedente (45W), ovvero un dispositivo che fornisca almeno il 70% della potenza del caricabatterie originale del portatile.
3. Ricaricare il portatile e utilizzarlo allo stesso tempo
Se le 2 opzioni precedenti non ti convincono, è possibile utilizzare un power bank di minor potenza quando la batteria del portatile non è completamente scarica (solitamente è necessaria meno potenza per la ricarica a partire dal 50% di carica).
In questo modo, se collegassimo il power bank prima di esaurirsi la batteria del portatile, eviteremo anche il picco di potenza richiesto all’avvio.
Il problema principale è conoscere il picco di accensione del portatile e determinare quanta potenza è necessaria per ricaricare la batteria quando è parzialmente carica. Dovrebbero farsi delle misure e ciò comunemente non è alla portata di tutti.
Per questo motivo, consigliamo sempre di utilizzare un power bank con una potenza pari o superiore a quella specificata dal caricabatterie del portatile, soprattutto in queste condizioni d’uso.
Quante ore potrò utilizzare un portatile con un power bank?
Supponiamo di voler utilizzare il nostro portatile Acer Aspire E5-551-T2HE con un power bank e, prima dell’acquisto, desideriamo stimare per quanto tempo aggiuntivo potremmo continuare a utilizzarlo.
Prima di tutto, è importante porsi alcune domande:
Quali attività svolgerai con il portatile mentre utilizzi il power bank? Navigare su internet, lavorare, giocare ai videogiochi, guardare Netflix…? Questo è fondamentale per stimare il consumo medio del tuo portatile.
Per il tipo di attività scelto, quanto dura la batteria del portatile con una carica completa al 100%?
Quale tipo di power bank per PC utilizzerai? Un modello con porta DC, AC o con tecnologia USB-C PD?
Le caratteristiche del nostro computer portatile Acer sono le seguenti:
Modello: Acer Aspire E5-551-T2HE
Caricabatterie: 19V/3,42A (65 W)
Tensione di ricarica: 19V
Capacità batteria: 56Wh (5000mAh/11,1V) ridotta a 45Wh
Porta di ricarica: DC jack 5,5 x 1,7 mm
Attività realizzate abitualmente: lavoro (Word, Excel…), navigare su internet
Durata batteria 100%: 3,5h
In base alle caratteristiche del nostro portatile e al tipo di attività per cui lo utilizziamo abitualmente, abbiamo deciso di acquistare il seguente power bank:
Ora, andiamo a calcolare il tempo approssimativo che potremmo utilizzare il nostro portatile Acer con il power bank Litionite:
Calcolando il consumo medio del nostro portatile
Se non abbiamo conoscenze specifiche o non disponiamo degli strumenti per misurare con precisione il consumo del nostro portatile, possiamo fare una stima basandoci su:
L’energia immagazzinata nella batteria del portatile.
Il tempo di durata stimato per le attività abituali che svolgiamo sul portatile.
L’energia immagazzinata nella batteria del portatile, espressa in wattora (Wh), è indicata nelle specifiche della batteria stessa (è necessario rimuoverla per verificare).
Questo dato può essere riportato direttamente (come mostrato nell’immagine a sinistra) oppure calcolato moltiplicando la tensione (V) per la capacità (mAh) della batteria (esempio: 11,1V × 6600mAh, come nell’immagine a destra).
Energia (Wh) della batteria di un computer portatile
Opzionale: controllare l'energia attuale della batteria di un portatile
È importante considerare che la batteria di un portatile si deteriora con l’uso e il passare del tempo. La sua capacità diminuisce gradualmente, quindi l’energia effettivamente immagazzinata potrebbe essere inferiore rispetto a quella indicata nelle specifiche, soprattutto se il tuo portatile è vecchio e non hai mai sostituito la batteria originale di fabbrica.
Esistono diversi software che permettono di verificare la capacità attuale della batteria del portatile. Tra questi, noi consigliamo HWiNFO32, un programma gratuito, semplice da usare e che non richiede installazione. I passi da seguire sono:
Scaricare software portabile sul sito ufficiale. Scegliere l’opzione Local (US).
Decomprimere file scaricato ed eseguire HWiNFO32.exe.
Accettare i permessi di Windows (è un app sicura, unicamente mostra informazione sul tuo sistema e i componenti).
Dopodiché si apre la schermata di benvenuto di HWiNFO32 premere il tasto Run.
Nella parte sinistra della schermata principale, fare click nell’opzione Smart Battery.
Nella parte destra della stessa schermata apparirà l’informazione sulla batteria del tuo portatile:
Designed capacity: è la capacità massima (mWh) che aveva la batteria di fabbrica.
Full Charged Capacity: è la capacità attuale (mWh) della batteria.
Wear level: livello di logoramento (%) della batteria.
Una volta conosciuto quel dato dobbiamo dividerlo tra il tempo (in ore) di durata della batteria da quando questa è carica al 100%:
Consumo medio (W) = Energia batteria (Wh) / Tempo di utilizzo (h)
Nel nostro caso, la nostra batteria del nostro portatile Acer è da 45Wh e la durata del nostro portatile in compiti quotidiani è di solito 3,5 ore, il consumo medio del nostro portatile è il seguente:
Consumo medio Acer= 45 Wh / 3,5 h = 12,9 W (watt)
CHIARIMENTO:
Il consumo del portatile e, di conseguenza, la durata della batteria, varia in base alle attività che stai svolgendo. Ad esempio, navigare su internet non richiede la stessa quantità di energia rispetto a giocare a un videogioco che mette al massimo sotto sforzo sia la CPU che la GPU del PC.
Calcolando l’energia utile di un power bank per ricaricare un portatile
Dopo aver stimato il consumo del nostro portatile, possiamo calcolare il numero di ore di utilizzo aggiuntivo che un power bank può fornire dividendo l’energia immagazzinata (Wh) nel power bank per il consumo stimato del portatile.
Inizialmente, potrebbe sembrare sufficiente applicare semplicemente la seguente formula:
Tempo di utilizzo PC = Energia Power bank (Wh) / Consumo PC (W) ERRORE!
Tuttavia, la formula precedente non è valida, perché dobbiamo avere in considerazione l’efficienza del power bank durante il processo di ricarica del portatile, così come altri fattori che vedremo più avanti.
Energia immagazzinata ed efficienza di un Power bank
Se l’energia non appare indicata nelle specifiche del power bank, possiamo calcolarla facilmente moltiplicando la capacità (mAh) per 3,7V (anche se ci sono power bank che il loro voltaggio può essere: 3,6; 3,8 o 3,85 V) e dividendo il risultato tra 1000:
Energia immagazzinata Power bank = (Capacità Power bank (mAh) x tensione batterie (V) / 1000
Seguendo il nostro esempio, l’energia del power bank Litionite sarebbe:
Energia immagazzinata Litionite = (20000mAh x 3,7V) / 1000 = 74 Wh
Nella guida principale abbiamo già spiegato che la tensione delle batterie di un power bank è di 3,7V (anche se esistono power bank con tensioni nominali di 3,6V, 3,8V o 3,85V). Tuttavia, durante la ricarica di un dispositivo, questa tensione deve essere convertita alla tensione di uscita necessaria per il dispositivo collegato. Nel caso di un laptop, questa tensione varia generalmente tra i 12 e i 20 volt.
Per questo motivo, parte dell’energia immagazzinata in un power bank viene persa durante il processo di ricarica. L’entità di questa perdita dipende dall’efficienza energetica del power bank: maggiore è l’efficienza, minori saranno le perdite.
Alcuni power bank di alta qualità raggiungono un’efficienza superiore al 90%, mentre altri possono avere un’efficienza inferiore all’80%. Per un power bank di buona qualità, l’efficienza si attesta generalmente intorno all’85%.
Pertanto, l’energia effettivamente erogata da un power bank sarà inferiore a quella immagazzinata. Questo valore può essere calcolato utilizzando la seguente formula:
Energia Power bank = Energia immagazzinata x efficienza energetica
Perciò, seguendo il nostro esempio, l’energia fornita dal power bank Litionite nella porta in uscita alla tensione di lavoro del PC sarebbe:
Energia Litionite = (74 Wh x 85)/100 = 62,9 Wh
Conosciamo già il consumo del nostro portatile Acer e l’energia del power bank Litionite, tuttavia non possiamo applicare questa formula perché non è l’energia definitiva che verrà utilizzata nel computer:
Tempo di utilizzo PC = Energia Power bank (Wh) / Consumo PC (W) ERRORE!
Vi ricordiamo che un computer portatile con ingresso di corrente continua (INPUT DC) possiamo alimentarlo attraverso un power bank in tre modalità diverse, in funzione della porta in uscita (OUTPUT) che abbia il power bank:
Power bank con porta DC
Power bank con porta AC
Power bank con USB-C PD
Ora, vedremo le diverse “particolarità” che potrebbe avere il nostro power bank in funzione dell’uscita che abbia:
Ricarica del portatile con Power bank con porta DC o USB-C PD
Nel caso di utilizzare un power bank specifico con uscita DC o USB-C Power Delivery il nostro computer portatile avrà anche un dispendio energetico sia nella ricarica della propria batteria come nella alimentazione dello stesso portatile.
Pertanto, e per le stesse ragioni esposte in precedenza, l’efficienza energetica nella ricarica della batteria o nel utilizzo del portatile, si trova attorno al 85%.
Essendo l’energia utile stimata per la ricarica della batteria o utilizzo del portatile:
Energia utile = Energia Power bank x 0,85 (efficienza Power bank) x 0,85 (efficienza PC)
Questo è lo stesso che:
Energia utile = Energia Power bank x 0,7225
Se applichiamo la prima formula con il power bank Litionite, l’energia utile risulterebbe:
Energia utile Litionite = 74 Wh x 0,85 x 0,85 = 53,5 Wh
Ricarica del portatile con Power bank con uscita AC
Se utilizziamo un power bank con porta AC, possiamo collegare lo stesso caricabatterie del portatile all’uscita, come quando lo colleghiamo alla presa da muro a casa.
In questo caso, inoltre a ciò che è stato indicato in precedenza, dovremmo aggiungere l’efficienza del caricatore (considereremo anche per il caricabatterie un’efficienza del 85%) e, perciò, l’energia utile stimata sarebbe:
Energia utile = Energia Power bank x 0,85 (efficienza Power bank) x 0,85 (efficienza caricabatterie) x 0,85 (efficienza PC)
Questo è lo stesso che:
Energia utile = Energia Power bank x 0,6141
Come possiamo osservare, utilizzando un power bank con porta AC, il tempo di utilizzo per alimentare un computer portatile è minore che nel caso di utilizzare un power bank con uscita DC o USB-C PD dovuto alla perdita addizionale di energia nel caricatore.
Tuttavia, la comodità di poter utilizzare il caricabatterie del portatile ci evita il dover utilizzare cavi addizionali che coincidano con l’ingresso di corrente DC del nostro computer portatile.
Inoltre, non dovremmo preoccuparci per cercare un power bank che fornisca in uscita la tensione di ricarica di cui abbia bisogno il nostro PC, perché molte volte non è affatto facile trovarlo.
Calcolando il tempo di utilizzo di un portatile con un power bank
Giunti a questo punto, possono darsi 3 casi diversi nell’utilizzazione di questa energia utile del power bank.
Formuleremo ogni caso per ottenere una formula generale del tempo di utilizzo di un portatile con un power bank e applicarlo così al nostro esempio del portatile Acer e il power bank Litionite.
Inoltre, confronteremo i risultati ottenuti in ciascuna formula con i dati che veramente abbiamo ottenuto in questo esempio.
Infine, ricordatevi che non è un calcolo esatto, stiamo parlando di una stima che ci aiuta a conoscere il tempo di utilizzo approssimativo prima di acquistare il power bank.
1. Estraendo la batteria del portatile
Se togliamo la batteria del nostro portatile (nel caso di essere rimovibile) e nel suo posto colleghiamo il power bank per alimentarlo, avremmo un tempo stimato di lavoro in ore:
Tempo di utilizzo PC (h): Energia utile Power bank (Wh) / Consumo medio PC (W)
Applicando la formula al nostro esempio:
Tempo di utilizzo Acer (teorico) = 53,5 Wh / 12,9 W = 4,15 h (4h 9min)
Tempo di utilizzo Acer (reale) = 4h 37min
2. Ricaricando la batteria con il portatile spento
Un’altra opzione è quella di ricaricare la batteria con il computer spento, in questo caso, possiamo calcolare il numero di ricariche teoriche applicando la seguente formula:
Numero di ricariche PC = Energia utile Power bank (Wh) / Energia batteria PC (Wh)
Nel nostro esempio:
Numero di ricariche Acer (teorico) = 53,5 Wh / 45 Wh = 1,19 ricariche
Numero di ricariche Acer (reale) = 1,42 ricariche
Vediamo che con il power bank di Litionite ricaricheremmo 1,19 volte la batteria del portatile Acer, cioè otterremmo una ricarica completa al 100% e avremmo ancora energia residua nel power bank (8,5 Wh) per un’altra carica parziale del computer:
Energia utile – Energia batteria PC = 53,5 Wh – 45 Wh = 8,5 Wh
Potremmo anche calcolare il tempo di utilizzo teorico con il numero di ricariche e il consumo medio del nostro portatile:
Tempo di utilizzo PC (h) = Nº di ricariche x Energia batteria PC (Wh) / Consumo PC (W)
Nel nostro esempio:
Numero di ricariche Acer (teorico) = 1,19 x 45 Wh / 12,9 W =4,15 h (4h 9min)
Numero di ricariche Acer (reale) = 1,42 x 45 Wh / 12,9 W = 4,95 h (4h 57min)*
*Come possiamo vedere, è lungo 20 minuti in più rispetto al tempo di utilizzo reale del caso 1 con la batteria del portatile estratta.
3. Ricaricare il portatile e utilizzarlo allo stesso tempo
Se non togliamo la batteria (o non è rimovibile) e utilizziamo il portatile mentre si ricarica, il power bank alimenta il portatile sia per il suo utilizzo che per la ricarica della batteria stessa.
Ad esempio, l’energia utile del power bank Litionite (53,5 Wh) verrà distribuita tra l’uso dello stesso computer Acer (con un consumo medio di 12,9 W) e la ricarica della sua batteria (45 Wh).
In questo caso, risulta difficile formulare un metodo per calcolare il tempo teorico di utilizzo del portatile perché l’energia destinata a ricaricare la batteria varia tra i modelli, poiché la velocità di ricarica del laptop sarà diversa a seconda del sistema di ricarica implementato dal produttore. Cioè, un portatile può contribuire in 1 ora 15 W alla ricarica della batteria mentre un altro 35 W.
Nel nostro esempio abbiamo scoperto che il power bank Litionite è stato in grado di alimentare il computer Acer per 1,83h (1h 50min) fino a quando la sua energia utile è stata esaurita.
Inoltre, durante quel periodo, Litionite ha ricaricato la batteria del PC fino all’82% della sua energia (45 Wh), il che ci ha permesso di continuare a lavorare per quasi altre 3 ore di più nelle varie attività di lavoro sul computer:
Tempo di utilizzo con batteria PC carica al 82% = 45Wh x 0,82 / 12,9W = 2,86h
Pertanto, il tempo totale impiegato dal portatile Acer nelle varie attività di lavoro è stato di 4 ore e 41 minuti:
Tempo di utilizzo Acer (reale) = 1,83h +2,86h = 4,69h = 4 h 41 min
Conclusioni e formula generale
Nei primi 2 casi descritti, abbiamo visto che il tempo di utilizzo teorico era simile mentre il tempo di utilizzo reale subiva piccole variazioni.
Questo perché stiamo lavorando con efficienzereali, sia del PC che del power bank e, ovviamente, devono differire dalle efficienze teoriche (85%) che stabiliamo come riferimento per il calcolo stimato quando non conosciamo le efficienze reali.
Il più comune è ignorare sia l’efficienza reale del nostro portatile che quella del power bank che utilizzeremo per la sua ricarica.
Spieghiamo anche che nel caso 3 non è possibile utilizzare una formula generale per prevedere il tempo di utilizzo perché ogni portatile si comporta diversamente durante la ricarica della batteria. Tuttavia, i risultati reali ottenuti sono simili ai primi 2 casi.
Ricordiamo che l’obiettivo è avere un’idea del tempo di utilizzo del nostro computer prima di acquistare un power bank, per questo motivo, riteniamo che la formula del caso 1 sia l’opzione migliore per una stima veloce:
Tempo di utilizzo PC (h) = Energia utile Power bank (Wh) / Consumo medio PC (W)
Checklist ed esempi di utilizzo 📝
Su questa sezione proveremo a sintetizzare in “modo semplice” ciò spiegato su questa guida avendo in considerazione tutti i punti necessari per acquistare un power bank per portatile:
1. Scelta del tipo di power bank
In base alla tipologia di porta del power bank che utilizzerai per ricaricare il tuo portatile, ci sono un po’ di cose da sapere:
1. Power bank con porta DC
Controllare la tensione (V) e potenza (W) del caricabatterie del portatile. Leggere qui.
Cercare un power bank che abbia una porta di uscita DC con la stessa tensione (V) e una potenza (W) uguale o superiore. Possibili problemi:
Non trovo un modello con la stessa tensione. Leggere qui.
Non trovo (o non voglio spendere troppo) in un modello con la stessa potenza. Leggere qui.
Controllare che il power bank abbia un cavo e/o connettore compatibile con la porta di ricarica del portatile.
2. Power bank con porta AC
Controllare la potenza (W) del caricabatterie del portatile. Leggere qui.
Utilizzare un power bank AC con potenza uguale o superiore (W) che il caricabatterie. Possibili problemi:
Non trovo (o non voglio spendere troppo) in un modello con la stessa potenza. Leggere qui.
3. Power bank con porta USB-C PD
Controllare la tensione (V) e potenza (W) del caricabatterie del portatile. Leggere qui.
Cercare un power bank che abbia una porta di uscita USB tipo C con Power Delivery (PD) con la stessa tensione (V) e una potenza (W) uguale o superiore. Possibili problemi:
Non trovo un modello con la stessa tensione. Leggere qui.
Non trovo (o non voglio spendere troppo) in un modello con la stessa potenza. Leggere qui.
Cavo di ricarica:
Se il portatile si ricarica attraverso una porta di alimentazione USB tipo C non ci sarebbero problemi perché include il proprio cavo.
Se il portatile si ricarica attraverso una porta di alimentazione DC devi utilizzare un cavo speciale da USB-C PD a DC con i seguenti requisiti (leggere qui):
Stessa tensione (V) di ricarica del portatile.
Che ammetta la potenza massima (W) del power bank in Power Delivery.
Connettore DC del cavo compatibile con porta DC del portatile.
2. Durata del portatile con un power bank
Una volta scelto il nostro power bank andiamo a calcolare in modo teorico il tempo approssimativo che potremmo utilizzare il nostro computer portatile per una determinata attività abituale: guardare serie tv, lavoro, navigare su internet, giocare online… e secondo la modalità di ricarica: batteria estratta, portatile spento o utilizzandolo allo stesso tempo:
1. Calcolare il consumo medio del portatile
Controllare il tempo medio di durata (in ore) del portatile con la batteria carica al 100% secondo il tipo di attività sviluppata abitualmente.
Controllare l’energia (Wh) della batteria del portatile. Leggere qui.
Applicare formula:
Consumo medio (W) = Energia batteria (Wh) / Tempo di utilizzo (h)
2. Calcolare energia utile del Power bank
Controllare l’energia (Wh) del power bank. Leggere qui.
Calcolare l’energia per utilizzare il portatile e/o per ricaricare la su batteria, secondo il tipo di power bank (leggere qui):
Buongiorno ho un MSI Pulse GL76 12UEK-491IT che Power bank devo acquistare grazie in anticipo
Giuseppe
Salve,
vorrei acquistare 1 power bank della Baseus per il mio Lenovo IdeaPad 3 15ADA05 dotato solo di porte USB. Per far si che funzioni devo acquistare un adattatore usb C a DC tipo questo https://amzn.to/3gYyEf9 ? Il modello che vorrei compare è questo https://amzn.to/3iyH6SS Secondo Voi funzionerà?
Grazie in anticipo
GIUSEPPE
buongiorno ho un laptop DMAX Y11 CON ALIMENTATORE DI QUESTE CARATTERISTICHE
USB TYPE C
INPUT : 100-240 V
50/60 HZ
0,8 A
OUTPUT
12 VOLT
2.0 A
24.0 W
QUALE POWER BANK DEVO ACQUISTARE
antonio pietropaolo
Buongiorno ho un notebook HP R 102 NL imput 100-200v 50-60hZ 2.0A OUTPUT 19,5V 6.15 A QUALE POWER BANK DEVO ACQUISTARE inoltre nel pc dove deve essere collegato grazie
Jairo Jack Trigo
buona sera! io ho un HP PAVILION GAMING 15-ec0016nl, INPUT 100-240 V, OUTPUT 19,5 V, POTENZA 200 W
volevo avere qualche consiglio su che power bank prendere per il mio laptop, possibilmente con i relativi link d’acquisto.
grazie in anticipo
Tony
Cari lettori, vi preghiamo di leggere, prima di domandarci, la checklist che abbiamo redatto con i passi da seguire per scegliere un power bank per PC:
Buongiorno ho un MSI Pulse GL76 12UEK-491IT che Power bank devo acquistare grazie in anticipo
Salve,
vorrei acquistare 1 power bank della Baseus per il mio Lenovo IdeaPad 3 15ADA05 dotato solo di porte USB. Per far si che funzioni devo acquistare un adattatore usb C a DC tipo questo https://amzn.to/3gYyEf9 ? Il modello che vorrei compare è questo https://amzn.to/3iyH6SS Secondo Voi funzionerà?
Grazie in anticipo
buongiorno ho un laptop DMAX Y11 CON ALIMENTATORE DI QUESTE CARATTERISTICHE
USB TYPE C
INPUT : 100-240 V
50/60 HZ
0,8 A
OUTPUT
12 VOLT
2.0 A
24.0 W
QUALE POWER BANK DEVO ACQUISTARE
Buongiorno ho un notebook HP R 102 NL imput 100-200v 50-60hZ 2.0A OUTPUT 19,5V 6.15 A QUALE POWER BANK DEVO ACQUISTARE inoltre nel pc dove deve essere collegato grazie
buona sera!
io ho un HP PAVILION GAMING 15-ec0016nl, INPUT 100-240 V, OUTPUT 19,5 V, POTENZA 200 W
volevo avere qualche consiglio su che power bank prendere per il mio laptop, possibilmente con i relativi link d’acquisto.
grazie in anticipo
Cari lettori, vi preghiamo di leggere, prima di domandarci, la checklist che abbiamo redatto con i passi da seguire per scegliere un power bank per PC:
https://powerbank20.com/it/laptop/#checklist-ed-esempi-di-utilizzo
Avrei bisogno di un power bank per pc da 65W con 20V/3.42A di output.
Avete per caso qualche link per prodotti su amazon o altri siti di vendite?
Salve, ho un Toshiba Satellite p875-31C, ha un’uscita da 19V a 6,32A. Vorrei sapere, quale tipo di potenza fornita ho bisogno per alimentarlo?