Power bank per computer portatile – Guida all’acquisto 2020

Inoltre a ricaricare uno smartphone, tablet e tanti altri gadget, sai che si può utilizzare un power bank per ricaricare un computer portatile?

Nel caso in cui ci si sta rimanendo senza batteria nel proprio portatile e non si ha il caricabatterie a portata di mano, si può utilizzare a un power bank perché, alla fine, svolge la stessa funzione che un caricatore (l’unica differenza è che l’energia è limitata).

Ma non qualsiasi power bank su Amazon serve per ricaricare un portatile, questi devono compiere una serie di esigenze per poter funzionare come sostituto del caricabatterie originale:

  1. Connettore compatibile
  2. Stessa tensione in ingresso (V)
  3. Stessa o superiore potenza fornita (W)

Su questa Guida impareremo a identificare un power bank per portatile avendo in considerazione le precedenti esigenze e, come sempre, vi consiglieremo i migliori modelli disponibili su Amazon.

Cominciamo!

Caratteristiche del caricabatterie di un portatile

Prima di analizzare le esigenze precedenti, andiamo a conoscere velocemente quali caratteristiche ha il caricabatterie del proprio portatile per così andare a cercare un power bank capace di compiere con le stesse esigenze.

Vediamo un esempio: nella seguente immagine possiamo osservare le specifiche di un caricabatterie portatile:

ppecifiche tecniche caricabatterie portatile
Specifiche tecniche di un caricabatterie portatile

Tra le specifiche, facciamo attenzione alla corrente in uscita (Output):

  • Tensione: 20V
  • Intensità: 4,62A

Questo vuol dire che questo caricabatterie lavora a una tensione da 20V (volt) e fornisce una corrente massima da 4,62A (ampere). Essendo 90W la potenza massima capace di fornire a un computer portatile:

  • Potenza: 19,5V x 4,62A = 90W

Con questa informazione conosciamo già la tensione di carica del nostro portatile e qual è la potenza consigliata che dovrebbe fornirle un power bank.

É molto importante conoscere esattamente questa tensione, perché se lo colleghiamo a un caricabatterie (o power bank) che lavora a una tensione superiore potremmo romperlo irrimediabilmente.

Utilizzo di un Power Bank come caricatore di un portatile

Ora abbiamo bisogno di utilizzare un power bank che sostituisca al nostro caricabatterie e ci permetta ricaricare il nostro portatile in una emergenza. Perciò, deve compiere le seguenti caratteristiche:

Porta di ricarica

Un computer portatile può alimentarsi tramite un power bank in 3 modalità diverse, in funzione della porta in uscita (OUTPUT) che abbia il power bank.

tipi di power bank per computer portatile
Tipologie di power banks per portatile con uscita: DC, AC e USB-C PD

Sul mercato, possiamo trovarci con 3 tipologie di power bank per portatile:

1. Power bank con porta DC

Se utilizziamo un power bank specifico con uscita DC è importante controllare la sua tensione in uscita e vedere se include un connettore compatibile con la porta di ricarica del tuo portatile. Anche se, di solito, questo tipo di modelli includono un set di adattatori dei principali marchi.

Power bank con 2 uscite DC

I principali inconvenienti sono la difficoltà per trovare un modello compatibile con il tuo portatile (tensione in uscita o connettore), sono ingombranti e hanno bisogno di un caricatore AC per ricaricarli (come il caricatore di un portatile).

2. Power bank con porta AC Output

Un’altra opzione sono quelli power bank che hanno una porta AC da 220V.

In questo caso, non dobbiamo preoccuparci per incompatibilità perché possiamo collegare direttamente il caricabatterie del nostro portatile (o di qualsiasi altro dispositivo) come se lo collegassimo alla presa di casa. Molto comodo, vero?

Power banks con porta di uscita AC 220V
Power banks con porta di uscita AC 220V.

Tuttavia ci sono degli inconvenienti: grandi dimensioni, caricatore AC addizionale e inoltre si perde parte dell’energia del power bank al utilizzare il caricabatterie del dispositivo come “intermediario”.

3. Power bank con porta USB-C PD

Una nuova modalità di alimentare il tuo portatile è utilizzando un power bank con uscita USB-C con la tecnologia di ricarica Power Delivery.

Power banks con porta di uscita USB-C PD
Power banks con porta di uscita USB-C PD.

La porta USB tipo C (USB-C) è il futuro della connettività, permette collegare e ricaricare qualsiasi tipologia di dispositivo (smartphone, tablet, portatile, fotocamere…) utilizzando un’unica porta di alimentazione universale, dimentica cercare cavi e connettori compatibili. Se ancora non conosci i vantaggi, ti invitiamo a leggere questo articolo.

D’altronde, Power Delivery (PD) è la tecnologia che permette alimentare dispositivi di gran potenza -come nel caso dei portatili- attraverso della porta USB C.

USB Power Delivery esempi uso

Oggigiorno esistono molti portatili di ultima generazione che scommettono per la porta USB tipo C come porta di alimentazione, in questi casi, semplicemente, devi cercare un power bank con Power Delivery compatibile con il voltaggio di ricarica del tuo portatile.

Ma, cosa accade se il mio computer portatile non ha una porta di ricarica USB-C? É possibile ricaricarlo con un power bank con USB-C PD?

porta usb c vs porta dc computer portatile
Computer portatile con porta DC vs porta USB-C

Siamo coscienti che molti utenti non hanno un portatile di ultima generazione, in questo caso avremmo bisogno di utilizzare un adattatore o cavo speciale che ha in un estremo la porta USB-C (power bank) e nel altro un connettore INPUT DC (portatile).

cavo adattatore power delivery portatile
Adattatore e cavo da USB-C PD a connettore DC

Questo adattatore o cavo incorpora un trigger capace di chiedere potenza in Power Delivery al power bank a un determinato voltaggio; in questo momento, esistono per 15V e 20V, non sappiamo se nel futuro si fabbricheranno per altre tensioni.

Per questo motivo, dobbiamo fare moltissima attenzione al voltaggio al momento di acquistare questo cavo, perché se non scegliamo quello esatto potremmo rompere gravemente il nostro portatile. Per esempio:

Se colleghiamo un cavo trigger PD da 15V a un portatile che ricarica a 20V, non sarà capace d’iniziare la ricarica: per un portatile da 20V avremmo bisogno di un cavo trigger PD da 20V.

Se colleghiamo un cavo trigger PD da 20V a un portatile che ricarica a 15V, POTREMMO ROMPERE IN MODO IRREVERSIBILE IL NOSTRO PORTATILE: per un portatile da 15V avremmo bisogno di un cavo trigger PD da 15V.

Tensione in uscita (V)

Nel caso di un power bank con uscita DC o USB-C PD, è molto importante controllare che la porta di uscita del power bank abbia la stessa tensione* che quella del caricabatterie del tuo portatile, se non è così, potresti rompere il tuo portatile irreversibilmente.

*Questa tensione sempre viene indicata nelle specifiche tecniche del power bank come “DC Output” o “USB Output”.

tensione uscita power banks con porta DC e USB-C PD
Tensione in uscita di power banks con porta DC (sn.) e USB-C PD (dx.)
Cosa succede se il mio portatile ricarica a una tensione da 19,5V*?

In realtà, qualsiasi dispositivo elettronico deve ammettere una tensione del +-10% della sua tensione nominale, cioè, se il tuo portatile ricarica a 19,5V, ammette una tensione massima da 21,45V (19,5V+ 1,95V), perciò, si può collegare un power bank da 20V.

Inoltre, c’è da tener in considerazione la caduta di tensione che si produce nel cavo che collega il power bank e il portatile, che varia tra 0,15V e 0,2V (dipendendo della resistenza dello stesso cavo) per ogni metro di lunghezza.

Per esempio, se la tensione in uscita del power bank è da 20V al portatile arriverebbe una tensione da 19,8V (20V-0,2V).

D’altronde, possiamo trovarci modelli che possono avere una o varie uscite DC con una tensione fissa o un’unica porta DC multivoltaggio, la quale tensione si può aggiustare (premendo il pulsante “Power”) alla tensione di ricarica del nostro portatile.

Power banks per portatili con porta DC multivoltaggio
Sn.: Power bank con 2 porte DC di tensione fissa: 12V e 20V Dx.: Power bank con porta DC multivoltaggio: 9V/12V/16V/19V/20V

Ovviamente, se utilizzassimo un power bank con uscita AC non sarebbe necessario controllare la tensione perché continueremo ad alimentare il portatile con il caricabatterie originale (incaricato di trasformare la tensione da 220V alla tensione di ricarica del portatile).

Potenza fornita (W)

Infine, c’è da tenere in conto la potenza massima che possa fornire la porta di uscita del power bank:

power banks per computer portatile
Potenza massima in power banks con porta di uscita DC (130W), AC (85W) e USB-C PD (45W) rispettivamente.

Se il caricabatterie del nostro portatile è da 65W allora ti consigliamo di utilizzare un power bank che sia capace di fornire la stessa potenza o superiore a quella del caricatore, perché, in caso contrario, il portatile non sarebbe capace neanche di accendersi perché avrebbe bisogno della massima potenza al momento dell’accensione (e posteriore utilizzo) allo stesso tempo che ricarica la sua batteria.

Tuttavia, nella seguente sezione vedremo alcune situazioni nelle quali è possibile utilizzare un modello di potenza inferiore:

Qual è la potenza necessaria di un power bank per ricaricare un portatile?

Dipendendo dal proprio modello di portatile, il caricabatterie è stato ideato per fornire una potenza massima da 45W, 65W, 90W, 130W…

È possibile non trovare un power bank capace di fornire la stessa o una potenza superiore a quella del nostro caricabatterie portatile o, semplicemente, non vogliamo spendere tanti soldi. In questi casi, possiamo anche acquistare un power bank di minor potenza.

Supponiamo che stiamo lavorando al bar con il nostro portatile Lenovo Z50-70 (caricabatterie da 65W) e rimaniamo senza batteria.

Potremmo utilizzare un power bank da 65W oppure rincorrere a uno da 45W, per esempio, utilizzandosi sotto determinate condizioni:

1. Estraendo la batteria del portatile

Se estraiamo la batteria del portatile, la potenza del power bank necessaria per utilizzare il portatile è inferiore a quella che fornisce il suo caricatore perché, in questo caso, non è necessaria l’energia destinata a ricaricare la batteria.

C’è da tenere in considerazione anche che la potenza durante l’avvio di un portatile è sempre superiore alla potenza media di lavoro, dovuto al picco di corrente extra prodotto.

Un trucco per evitare il picco di corrente all’accensione è attivare la modalità sospensione nel momento in cui il portatile ci indica che sta rimanendo senza batteria. (Di solito entra in sospensione pochi secondi dopodiché si chiude il portatile, sempre se è stato impostato così.)

Ora, colleghiamo il power bank e dopo estraiamo la batteria del portatile.

Se disattiviamo ora la modalità sospensione (apriamo il portatile) potremmo godere dell’energia del power bank senza “soffrire” quel picco di potenza all’accensione.

In queste condizioni d’utilizzo, potremmo utilizzare un power bank che ci fornisca almeno il 70% della potenza del caricabatterie del nostro portatile. Cioè, se il nostro caricatore è da 65W, la potenza del power bank dovrebbe essere almeno da 45W.

2. Ricaricando la batteria con il portatile spento

Un’altra opzione sarebbe quella di mantenere il portatile spento ricaricandosi.

In questo caso, avremmo bisogno di unicamente la potenza demandata per la ricarica della batteria del portatile e ci servirebbe lo stesso power bank del caso precedente (45W), cioè, che fornisca almeno il 70% della potenza del caricabatterie del nostro portatile.

3. Ricaricare il portatile e utilizzarlo allo stesso tempo

Se le 2 opzioni precedenti non ti convincono, è possibile utilizzare un power bank di minor potenza quando la batteria del portatile non sia totalmente scarica (di solito si ha bisogno di minor potenza di ricarica a partire dal 50% di batteria).

In questo modo, se collegassimo il power bank prima di esaurirsi la batteria del portatile, eviteremo anche l’ecceso di potenza di picco all’avvio.

Il problema è conoscere il picco d’accensione del nostro portatile e sapere di quanta potenza ha bisogno per ricaricare la sua batteria quando ancora è mezza carica. Dovrebbero farsi delle misure e ciò comunemente non è alla portata di tutti.

Per questo motivo sempre ti consigliamo di utilizzare un power bank della stessa potenza o superiore a quella annunciata dal caricabatterie del portatile in queste condizioni d’uso.

Quante ore potrò utilizzare un portatile con un power bank?

Supponiamo di essere interessati a utilizzare il nostro portatile Acer Aspire E5-551-T2HE con un power bank e prima dell’acquisto desideriamo sapere quanto tempo addizionale potremmo continuare a utilizzare il nostro computer portatile.

Innanzitutto, è importante porsi le seguenti domande:

  • In generale, per quali attività utilizzerai il tuo portatile con un power bank? navigare su internet, lavoro, videogiochi, Netflix…? Questo perché avrai bisogno di conoscere il consumo medio del tuo computer portatile.
  • Per il tipo di attività scelta, quante ore dura il tuo portatile con la batteria carica al 100%?
  • Quale tipo di power bank per PC utilizzerai? con porta DC, AC o Power Delivery?

Le caratteristiche del nostro computer portatile Acer sono le seguenti:

  • Modello: Acer Aspire E5-551-T2HE
  • Caricabatterie: 19V/3,42A (65 W)
  • Tensione di ricarica19V
  • Capacità batteria: 56Wh (5000mAh/11,1V) ridotta a 45Wh
  • Porta di ricarica: DC jack 5,5 x 1,7 mm
  • Attività realizzate abitualmente: lavoro (Word, Excel…), navigare su internet
    • Durata batteria 100%: 3,5h

Secondo le caratteristiche del portatile e del tipo di attività per le quali di solito lo utilizziamo, abbiamo pensato di acquistare la seguente power bank:

Ora, andiamo a calcolare il tempo approssimativo che potremmo utilizzare il nostro portatile Acer con il power bank Litionite:

Calcolando il consumo medio del nostro portatile

Se non abbiamo conoscenze o non disponiamo dei dispositivi per controllare esattamente il consumo del nostro portatile, possiamo fare una stima avendo in considerazione:

  1. L’energia immagazzinata nella batteria del portatile.
  2. Il tempo di durata stimato per i compiti abituali che realizziamo solitamente con il proprio portatile.

L’energia immagazzinata nella batteria del portatile -misurata in wattora (Wh)- appare indicata nelle specifiche della stessa batteria (è necessario estrarla).

Inoltre, questo dato può apparire direttamente (immagine a sinistra) o dobbiamo calcolarlo moltiplicando la tensione (V) per la capacità (mAh) della batteria (immagine a destra 11,1V x 6600mAh):

Energia (Wh) della batteria di un computer portatile
Energia (Wh) della batteria di un computer portatile
Opzionale: controllare l'energia attuale della batteria di un portatile

Si deve avere in considerazione che la batteria di un portatile si deteriora grazie all’utilizzo e al passare del tempo, cioè, la sua capacità va diminuendo poco a poco, pertanto, è possibile che l’energia immagazzinata nella batteria sia minore che quella indicate nelle specifiche, specialmente se il tuo portatile ha molti anni e non hai rinnovato la batteria originale di fabbrica.

Esistono molti software con i quali puoi controllare l’energia attuale della batteria del tuo portatile, noi utilizziamo uno chiamato HWiNFO32, gratuito, semplice da usare e non hai bisogno d’installare niente. I passi da fare sono:

  1. Scaricare software portabile sul sito ufficiale. Scegliere l’opzione Local (US).
  2. Decomprimere file scaricato ed eseguire HWiNFO32.exe.
  3. Accettare i permessi di Windows (è un app sicura, unicamente mostra informazione sul tuo sistema e i componenti).
  4. Dopodiché si apre la schermata di benvenuto di HWiNFO32 premere il tasto Run.
  5. Nella parte sinistra della schermata principale, fare click nell’opzione Smart Battery.
  6. Nella parte destra della stessa schermata apparirà l’informazione sulla batteria del tuo portatile:
    1. Designed capacity: è la capacità massima (mWh) che aveva la batteria di fabbrica.
    2. Full Charged Capacity: è la capacità attuale (mWh) della batteria.
    3. Wear level: livello di logoramento (%) della batteria.

Una volta conosciuto quel dato dobbiamo dividerlo tra il tempo (in ore) di durata della batteria da quando questa è carica al 100%:

Consumo medio (W) = Energia batteria (Wh) / Tempo di utilizzo (h)

Nel nostro caso, la nostra batteria del nostro portatile Acer è da 45Wh e la durata del nostro portatile in compiti quotidiani è di solito 3,5 ore, il consumo medio del nostro portatile è il seguente:

Consumo medio Acer= 45 Wh / 3,5 h = 12,9 W (watt)

CHIARIMENTO:

Ovviamente, il consumo del nostro portatile e, pertanto, la durata della batteria varia a seconda di ciò che si realizza nel momento. Non è lo stesso navigare su internet che giocare un videogioco che esige il massimo, sia della CPU come della GPU, del nostro PC, per fare un esempio.

Calcolando l’energia utile di un power bank per ricaricare un portatile

Una volta fatta la stima del consumo del nostro computer portatile dovremmo dividere l’energia immagazzinata (Wh) del power bank per tale consumo per poter calcolare il numero di ore che potremmo continuare a utilizzare il nostro portatile con un power bank.

Inizialmente si potrebbe pensare che basta con, semplicemente, applicare la seguente formula:

Tempo di utilizzo PC = Energia Power bank (Wh) / Consumo PC (W)

Tuttavia, la formula precedente non è valida, perché dobbiamo avere in considerazione l’efficienza del power bank durante il processo di ricarica del portatile, così come altri fattori che vedremo più in avanti.

Energia immagazzinata ed efficienza di un Power bank

Se l’energia non appare indicata nelle specifiche del power bank, possiamo calcolarla facilmente moltiplicando la capacità (mAh) per 3,7V (anche se ci sono power bank che il loro voltaggio può essere: 3,6; 3,8 o 3,85 V) e dividendo il risultato tra 1000:

Energia immagazzinata Power bank = (Capacità Power bank (mAh) x tensione batterie (V) / 1000

Seguendo il nostro esempio, l’energia del power bank Litionite sarebbe:

Energia immagazzinata Litionite = (20000mAh x 3,7V) / 1000 = 74 Wh

Nella guida principale già ti spieghiamo che la tensione della batteria di un power bank è da 3,7V (anche se ci sono power bank che il loro voltaggio può essere: 3,6; 3,8 o 3,85 V) ma, durante la ricarica di un dispositivo, questa tensione deve trasformarsi nella porta di uscita alla tensione a cui lavora il dispositivo collegato, in questo caso, un laptop il quale spettro di tensioni oscilla tra i 12 e i 20 volt.

Per questo motivo, parte dell’energia immagazzinata in un power bank si perde durante il processo di ricarica e, in funzione della sua efficienza energetica, la perdita è maggiore o minore.

Ci sono dei powerbanks che hanno un’efficienza superiore al 90% così come ci sono alcuni che hanno una inferiore al 80%. Se il nostro power bank è di qualità, la sua efficienza si troverà attorno al 85%.

Pertanto, l’energia in uscita di un power bank sarà differente alla sua energia immagazzinata e si può calcolare tramite la seguente formula:

Energia Power bank = Energia immagazzinata x efficienza energetica

Perciò, seguendo il nostro esempio, l’energia fornita dal power bank Litionite nella porta in uscita alla tensione di lavoro del PC sarebbe:

Energia Litionite = (74 Wh x 85)/100 = 62,9 Wh

Conosciamo già il consumo del nostro portatile Acer e l’energia del power bank Litionite, tuttavia non possiamo applicare questa formula perché non è l’energia definitiva che verrà utilizzata nel computer:

Tempo di utilizzo PC = Energia Power bank (Wh) / Consumo PC (W) ¡MALE!

Vi ricordiamo che un computer portatile con ingresso di corrente continua (INPUT DC) possiamo alimentarlo attraverso un power bank in tre modalità diverse, in funzione della porta in uscita (OUTPUT) che abbia il power bank:

  • Power bank con porta DC
  • Power bank con porta AC
  • Power bank con USB-C PD

Ora, vedremo le diverse “particolarità” che potrebbe avere il nostro power bank in funzione dell’uscita che abbia:

Ricarica del portatile con Power bank con porta DC o USB-C PD

Nel caso di utilizzare un power bank specifico con uscita DC o USB-C Power Delivery il nostro computer portatile avrà anche un dispendio energetico sia nella ricarica della propria batteria come nella alimentazione dello stesso portatile.

Pertanto, e per le stesse ragioni esposte in precedenza, l’efficienza energetica nella ricarica della batteria o nel utilizzo del portatile, si trova attorno al 85%.

Essendo l’energia utile stimata per la ricarica della batteria o utilizzo del portatile:

Energia utile = Energia Power bank x 0,85 (efficienza Power bank) x 0,85 (efficienza PC)

Questo è lo stesso che:

Energia utile = Energia Power bank x 0,7225

Se applichiamo la prima formula con il power bank Litionite, l’energia utile risulterebbe:

Energía utile Litionite = 74 Wh x 0,85 x 0,85 = 53,5 Wh

Ricarica del portatile con Power bank con uscita AC

Se utilizziamo un power bank con porta AC, possiamo collegare lo stesso caricabatterie del portatile all’uscita, come quando lo colleghiamo alla presa da muro a casa.

In questo caso, inoltre a ciò che è stato indicato in precedenza, dovremmo aggiungere l’efficienza del caricatore (considereremo anche per il caricabatterie un’efficienza del 85%) e, perciò, l’energia utile stimata sarebbe:

Energia utile = Energia Power bank x 0,85 (efficienza Power bank) x 0,85 (efficienza caricabatterie) x 0,85 (efficienza PC)

Questo è lo stesso che:

Energia utile = Energia Power bank x 0,6141

Come possiamo osservare, utilizzando un power bank con porta AC, il tempo di utilizzo per alimentare un computer portatile è minore che nel caso di utilizzare un power bank con uscita DC o USB-C PD dovuto alla perdita addizionale di energia nel caricatore.

Tuttavia, la comodità di poter utilizzare il caricabatterie del portatile ci evita il dover utilizzare cavi addizionali che coincidano con l’ingresso di corrente DC del nostro computer portatile.

Inoltre, non dovremmo preoccuparci per cercare un power bank che fornisca in uscita la tensione di ricarica di cui abbia bisogno il nostro PC, perché molte volte non è affatto facile trovarlo.

Dovremmo fare attenzione unicamente alla potenza fornita dal power bank e applicare le stesse considerazioni che abbiamo visto nella sezione: Qual è la potenza necessaria di un power bank per ricaricare un portatile?

Calcolando il tempo di utilizzo di un portatile con un power bank

Giunti a questo punto, possono darsi 3 casi diversi nell’utilizzazione di questa energia utile del power bank.

Formuleremo ogni caso per ottenere una formula generale del tempo di utilizzo di un portatile con un power bank e applicarlo così al nostro esempio del portatile Acer e il power bank Litionite.

Inoltre, confronteremo i risultati ottenuti in ciascuna formula con i dati che veramente abbiamo ottenuto in questo esempio.

Infine, ricordatevi che non è un calcolo esatto, stiamo parlando di una stima che ci aiuta a conoscere il tempo di utilizzo approssimativo prima di acquistare il power bank.

1. Estraendo la batteria del portatile

Se togliamo la batteria del nostro portatile (nel caso di essere rimovibile) e nel suo posto colleghiamo il power bank per alimentarlo, avremmo un tempo stimato di lavoro in ore:

Tempo di utilizzo PC (h): Energia utile Power bank (Wh) / Consumo medio PC (W)

Applicando la formula al nostro esempio:

  • Tempo di utilizzo Acer (teorico) = 53,5 Wh / 12,9 W = 4,15 h (4h 9min)
  • Tempo di utilizzo Acer (reale) = 4h 37min
2. Ricaricando la batteria con il portatile spento

Un’altra opzione è quella di ricaricare la batteria con il computer spento, in questo caso, possiamo calcolare il numero di ricariche teoriche applicando la seguente formula:

Numero di ricariche PC = Energia utile Power bank (Wh) / Energia batteria PC (Wh)

Nel nostro esempio:

  • Numero di ricariche Acer (teorico) = 53,5 Wh / 45 Wh = 1,19 ricariche
  • Numero di ricariche Acer (reale) = 1,42 ricariche

Vediamo che con il power bank di Litionite ricaricheremmo 1,19 volte la batteria del portatile Acer, cioè otterremmo una ricarica completa al 100% e avremmo ancora energia residua nel power bank (8,5 Wh) per un’altra carica parziale del computer:

Energia utile – Energia batteria PC = 53,5 Wh – 45 Wh = 8,5 Wh

Potremmo anche calcolare il tempo di utilizzo teorico con il numero di ricariche e il consumo medio del nostro portatile:

Tempo di utilizzo PC (h) = Nº di ricariche x Energia batteria PC (Wh) / Consumo PC (W)

Nel nostro esempio:

  • Numero di ricariche Acer (teorico) = 1,19 x 45 Wh / 12,9 W =4,15 h (4h 9min)
  • Numero di ricariche Acer (reale) = 1,42 x 45 Wh / 12,9 W = 4,95 h (4h 57min)*

*Come possiamo vedere, è lungo 20 minuti in più rispetto al tempo di utilizzo reale del caso 1 con la batteria del portatile estratta.

3. Ricaricare il portatile e utilizzarlo allo stesso tempo

Se non togliamo la batteria (o non è rimovibile) e utilizziamo il portatile mentre si ricarica, il power bank alimenta il portatile sia per il suo utilizzo che per la ricarica della batteria stessa.

Ad esempio, l’energia utile del power bank Litionite (53,5 Wh) verrà distribuita tra l’uso dello stesso computer Acer (con un consumo medio di 12,9 W) e la ricarica della sua batteria (45 Wh).

In questo caso, risulta difficile formulare un metodo per calcolare il tempo teorico di utilizzo del portatile perché l’energia destinata a ricaricare la batteria varia tra i modelli, poiché la velocità di ricarica del laptop sarà diversa a seconda del sistema di ricarica implementato dal produttore. Cioè, un portatile può contribuire in 1 ora 15 W alla ricarica della batteria mentre un altro 35 W.

Nel nostro esempio abbiamo scoperto che il power bank Litionite è stato in grado di alimentare il computer Acer per 1,83h (1h 50min) fino a quando la sua energia utile è stata esaurita.

Inoltre, durante quel periodo, Litionite ha ricaricato la batteria del PC fino all’82% della sua energia (45 Wh), il che ci ha permesso di continuare a lavorare per quasi altre 3 ore di più nelle varie attività di lavoro sul computer:

Tempo di utilizzo con batteria PC carica al 82% = 45Wh x 0,82 / 12,9W = 2,86h

Pertanto, il tempo totale impiegato dal portatile Acer nelle varie attività di lavoro è stato di 4 ore e 41 minuti:

Tempo di utilizzo Acer (reale) = 1,83h +2,86h = 4,69h = 4 h 41 min

Conclusioni e formula generale

Nei primi 2 casi descritti, abbiamo visto che il tempo di utilizzo teorico era simile mentre il tempo di utilizzo reale subiva piccole variazioni.

Questo perché stiamo lavorando con efficienze reali, sia del PC che del power bank e, ovviamente, devono differire dalle efficienze teoriche (85%) che stabiliamo come riferimento per il calcolo stimato quando non conosciamo le efficienze reali.

Il più comune è ignorare sia l’efficienza reale del nostro portatile che quella del power bank che utilizzeremo per la sua ricarica.

Spieghiamo anche che nel caso 3 non è possibile utilizzare una formula generale per prevedere il tempo di utilizzo perché ogni portatile si comporta diversamente durante la ricarica della batteria. Tuttavia, i risultati reali ottenuti sono simili ai primi 2 casi.

Ricordiamo che l’obiettivo è avere un’idea del tempo di utilizzo del nostro computer prima di acquistare un power bank, per questo motivo, riteniamo che la formula del caso 1 sia l’opzione migliore per una stima veloce:

Tempo di utilizzo PC (h) = Energia utile Power bank (Wh) / Consumo medio PC (W)

Checklist ed esempi di utilizzo 📝

Su questa sezione proveremo a sintetizzare in “modo semplice” ciò spiegato su questa guida avendo in considerazione tutti i punti necessari per acquistare un power bank per portatile:

1. Scelta del tipo di power bank

Prima di tutto, andiamo a vedere ciò che dovremmo controllare a seconda del tipo di power bank scelto per ricaricare il nostro portatile:

1. Power bank con porta DC
  1. Controllare la tensione (V) e potenza (W) del caricabatterie del portatile. Leggere qui.
  2. Cercare un power bank che abbia una porta di uscita DC con la stessa tensione (V) e una potenza (W) uguale o superiore. Possibili problemi:
    • Non trovo un modello con la stessa tensione. Leggere qui.
    • Non trovo (o non voglio spendere troppo) in un modello con la stessa potenza. Leggere qui.
  3. Controllare che il power bank abbia un cavo e/o connettore compatibile con la porta di ricarica del portatile.
2. Power bank con porta AC
  1. Controllare la potenza (W) del caricabatterie del portatile. Leggere qui.
  2. Utilizzare un power bank AC con potenza uguale o superiore (W) che il caricabatterie. Possibili problemi:
    • Non trovo (o non voglio spendere troppo) in un modello con la stessa potenza. Leggere qui.
3. Power bank con porta USB-C PD
  1. Controllare la tensione (V) e potenza (W) del caricabatterie del portatile. Leggere qui.
  2. Cercare un power bank che abbia una porta di uscita USB tipo C con Power Delivery (PD) con la stessa tensione (V) e una potenza (W) uguale o superiore. Possibili problemi:
    • Non trovo un modello con la stessa tensione. Leggere qui.
    • Non trovo (o non voglio spendere troppo) in un modello con la stessa potenza. Leggere qui.
  3. Cavo di ricarica:
    • Se il portatile si ricarica attraverso una porta di alimentazione USB tipo C non ci sarebbero problemi perché include il proprio cavo.
    • Se il portatile si ricarica attraverso una porta di alimentazione DC devi utilizzare un cavo speciale da USB-C PD a DC con i seguenti requisiti (leggere qui):
      1. Stessa tensione (V) di ricarica del portatile.
      2. Che ammetta la potenza massima (W) del power bank in Power Delivery.
      3. Connettore DC del cavo compatibile con porta DC del portatile.

2. Durata del portatile con un power bank

Una volta scelto il nostro power bank andiamo a calcolare in modo teorico il tempo approssimativo che potremmo utilizzare il nostro computer portatile per una determinata attività abituale: guardare serie tv, lavoro, navigare su internet, giocare online… e secondo la modalità di ricarica: batteria estratta, portatile spento o utilizzandolo allo stesso tempo:

1. Calcolare il consumo medio del portatile
  1. Controllare il tempo medio di durata (in ore) del portatile con la batteria carica al 100% secondo il tipo di attività sviluppata abitualmente.
  2. Controllare l’energia (Wh) della batteria del portatile. Leggere qui.
  3. Applicare formula:
    • Consumo medio (W) = Energia batteria (Wh) / Tempo di utilizzo (h)
2. Calcolare energia utile del Power bank
  1. Controllare l’energia (Wh) del power bank. Leggere qui.
  2. Calcolare l’energia per utilizzare il portatile e/o per ricaricare la su batteria, secondo il tipo di power bank (leggere qui):
    • Power bank DC o USB-C PD: (leggere qui)
      • Energia utile= Energia Power bank x 0,7225
    • Power bank AC: (leggere qui)
      • Energia utile = Energia Power bank x 0,6141
3. Calcolare il tempo di utilizzo del portatile
  • Batteria del portatile estratta:
    • Tempo di utilizzo (h)= Energia utile (Wh) / Consumo medio (W)
  • Ricaricando la batteria con il portatile spento:
    • Numero di ricariche = Energia utile (Wh) / Energia batteria PC (Wh)

3. Esempi pratici

Infine, andiamo a esporre alcuni esempi dei risultati ottenuti con vari modelli di portatili:

Lenovo Z50-70

Computer portatile:

  • Modello: Lenovo Z50-70
  • Caricabatterie: 20V/2,25A (45W)
  • Tensione di ricarica: 20V
  • Capacità batteria: 70Wh
  • Porta di ricarica: DC Lenovo (jack quadrato)
  • Attività realizzate abitualmente: lavoro con macchina virtuale (Virtual Box)
    • Durata batteria 100%: 2h 45min = 2,75h
    • Consumo medio PC: 70Wh /2,75 h = 25,5W

Power bank scelto: Omars 20000mAh PD 45W

  • Capacità batteria: [email protected],6V 72Wh
  • Porta USB-C PD: 5V/3A, 9V/3A, 12V/3A, 15V/3A, 20V/2,25A (45W máx)
  • Potenza PD: 45W
  • Tensioni di ricarica: 5V, 9V, 12V, 15V, 20V
  • Cavo USB-C PD a DC Lenovo 20V
  • Calcoliamo l’energia utile del power bank per usare il PC e/o ricaricare la sua batteria:
    • Energia utile = Energia Power bank x 0,7225 = 65 Wh x 0,7225 = 52 Wh

Tempo di utilizzo (lavoro su Word, Excel…):

  • Batteria PC estratta:
    • Teorico: Energia utile / Consumo medio = 52 Wh / 12 W = 4,33h = 4h 20min
    • Reale: 4h 25min
Acer Aspire E5-551-T2HE

Computer portatile:

  • Modello: Acer Aspire E5-551-T2HE
  • Caricabatterie: 19V/3,42A (65 W)
  • Tensione di ricarica: 19V
  • Capacità batteria: 56Wh (5000mAh/11,1V) ridotta a 45Wh
  • Porta di ricarica: DC jack 5,5 x 1,7 mm
  • Attività realizzate abitualmente: lavoro (Word, Excel…), navigare su internet
    • Durata batteria 100%: 3,5h
    • Consumo medio: 45Wh /3,5 h = 12,9W

Power bank scelto: Litionite Vulcan 20000mAh PD 65W

  • Capacità batteria: (20000 mAh/3,7V) 74Wh
  • Porta USB-C PD: 5V-20V (65W máx)
  • Potenza PD: 65 W
  • Tensioni di ricarica: 5V- 20V* (Leggere qui)
  • Cavo USB-C PD a DC jack 5,5×2,1 20V
  • Adattatore: DC jack 5,5×2,1 a DC jack 5,5×1,7
  • Calcoliamo l’energia utile del power bank per usare il PC e/o ricaricare la sua batteria:
    • Energia utile = Energia Power bank x 0,7225 = 74 Wh x 0,7225 = 53,5 Wh

Tempo di utilizzo (lavoro su Word, Excel…):

  • Batteria PC estratta:
    • Teorico: Energia utile / Consumo medio = 53,5 Wh / 12,9 W = 4,15h = 4h 9min
    • Reale: 4h 37 min
  • Ricaricando la batteria con il portatile spento
    • Teorico:
      • Numero di ricariche = Energia utile / Energia batteria PC = 53,5Wh/45Wh =1,19 ricariche
    • Reale: 1,42 ricariche

Migliori Power Bank per portatile – (Aprile 2020) 🚩

Una volta conosciute le caratteristiche di un power bank per portatili, vi presentiamo i migliori modelli disponibili su Amazon avendo in considerazione le diverse tipologie di uscite (DC, AC e USB-C PD):

  • Power banks con uscita DC:
  • Power banks con uscita AC:
  • Power banks con uscita USB-C PD:
Questi sono i modelli per laptop che vi consigliamo. Puoi anche visitare il ranking globale delle Migliori Powerbank del 2020.
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Peio

Salve, ho un Toshiba Satellite p875-31C, ha un’uscita da 19V a 6,32A. Vorrei sapere, quale tipo di potenza fornita ho bisogno per alimentarlo?